Progetto Sirio
Nel rispetto della normativa vigente (in particolare del "Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti" della Regione Puglia che impone la riduzione drastica della frazione indifferenziata del rifiuto), il Consorzio dell'Ambito Territoriale Ottimale Ta/3, presieduto dall'Avv. Ciro Alabrese Vice Sindaco del Comune di Grottaglie, ha approntato, avvalendosi dell'azienda consulente Ecogest, il progetto denominato SIRIO, acronimo di Sistema Integrato per la Raccolta di RIfiuti Organici.
Tale progetto prevede l'avvio dei servizi di raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti urbani, anche a fronte di una specifica volonta formalmente espressa di operare verso il raggiungimento di elevati obiettivi di raccolta e di compostaggio finalizzata alla riduzione drastica in tempi brevissimi dei rifiuti avviati a discarica.
Il progetto SIRIO nasce dalla specifica esigenza di affiancare ai sistemi di raccolta tradizionali consolidati, nuovi sistemi innovativi di raccolta differenziata, atti ad incrementare i valori percentuali di raccolta e recupero di alcuni rifiuti, primi tra tutti quelli organici.
La frazione organica rappresenta nella Regione Puglia in media il 40-45% dei rifiuti solidi urbani prodotti dall'utenza domestica; ogni persona produce nella sua abitazione giornalmente da 150 a 300 grammi di rifiuto organico; quantitativo che normalmente e destinato a finire nelle discariche con la massa dei rifiuti indifferenziati.
Cio comporta alti costi per lo smaltimento dei rifiuti, che vengono ripartiti sulle utenze. E genera un esaurimento prematuro delle discariche stesse. Non solo. Attraverso la produzione di compost dalla frazione organica del rifiuto, l'importanza della raccolta differenziata risiede anche nella restituzione ai terreni agricoli di sostanze e elementi nutrivi essenziali per il loro recupero e la loro valorizzazione.
Secondo il Piano Regionale, il flusso generale delle Raccolte Differenziate e suddiviso in due principali filoni: la frazione secca e la frazione organica da compostaggio> rimarca l'azienda Ecogest, che ha realizzato il progetto. A quest'ultima viene dato maggior rilievo fin dalla prima fase del progetto SIRIO, attuando un servizio di Raccolta Domiciliare Evoluto, sia per le utenze specifiche, che per quelle domestiche limitatamente a zone pilota per poi estenderlo a tutte le utenze dell'ATO.
Infatti per l'incremento della raccolta differenziata e per il corretto avvio della frazione organica agli impianti di compostaggio per la produzione di compost di qualita, verra posto in essere un servizio di raccolta domiciliare sia per le grandi utenze (mercati, mense scolastiche, ristoranti, ecc.) che per le utenze domestiche solo per i progetti pilota, da avviare in un quartiere in ogni singolo comune appartenente al bacino.
Famiglie, ristoranti, bar, mercati ortofrutticoli, mense aziendali e scolastiche, utenze commerciali ortofrutticole, ecc, rappresentano i principali canali di produzione dei diversi tipi di rifiuto organico, per i quali e necessario sviluppare ad hoc adeguati sistemi di raccolta differenziata ed adeguati strumenti informativi.
Per l'alta valenza del progetto SIRIO, che verra avviato in fase sperimentale per 12 mesi, anche l'Amministrazione Provinciale ha stanziato un congruo contributo.
Progetto che si pone anche un obiettivo qualificante: portare la raccolta differenziata in tutti i comuni che aderiscono al Consorzio Ato-Rifiuti Ta/3 ad una soglia non inferiore al 10%.
Piano d'ambito
Il Consorzio Ato Rifiuti del Bacino Ta/3 e stato il primo in Puglia, e sinora l'unico, a dotarsi gia del Piano Ottimale d'Ambito. Questo strumento, propedeutico al bando della gara per l'individuazione del gestore unico del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in tutto il Bacino, serve a pianificare il servizio stesso, definendo opportuni criteri di efficienza, efficacia, economicita e trasparenza nelle modalita del suo espletamento, oltre quello di rispettare gli obblighi fissati dalla normativa vigente di settore.
Il Piano d'Ambito del Bacino Ato Rifiuti Ta/3 si pone, innanzitutto, l'intento di fissare delle misure per il perseguimento di un forte incremento degli obiettivi di raccolta differenziata, per colmare il gap esistente attualmente tra i livelli previsti dalla normativa nazionale e dal Piano Regionale e i livelli effettivamente raggiunti.
Si sono presi in considerazione anche criteri volti al miglioramento della qualita del servizio e alla minimizzazione degli impatti ambientali.
Per il servizio di raccolta rifiuti, sono stati, ad esempio, fissati i seguenti obiettivi generali:
- Riduzione del quantitativo totale di rifiuto prodotto
- Incentivazione delle attivita di compostaggio domestico
- Capillarita del servizio di raccolta
- Efficienza del servizio (rispetto dei programmi stabiliti)
- Modulabilita del servizio in funzione delle esigenze delle utenze
- Igienicita del servizio
- Ottimizzazione dei percorsi e dei turni di raccolta al fine di ridurre i disagi agli utenti serviti e di limitare le pressioni sul traffico veicolare urbano
- Uso di mezzi ecologici, a basso impatto acustico e a ridotto livello di emissioni in atmosfera
- Uso di mezzi ed attrezzature a norma CE, prodotti da attivita certificate
- Implementazione di sistemi di conferimento alla destinazione finale sovracomunali che preveda l'uso di stazioni di trasferimento e di mezzi di elevata capacita che permettano di ridurre il volume di rifiuto complessivamente conferito a parita di peso ed il rapporto chilometri percorsi/consumo di carburante.
- Adeguate modalita di gestione delle raccolte differenziate finalizzate al raggiungimento di una sempre maggiore adesione da parte dei cittadini
- Avvio a recupero dei flussi di materia derivanti dalla raccolta differenziata
- Attuazione di un sistema di raccolta dell'organico e dei rifiuti verdi
- Presenza di stazioni ecologiche attrezzate ben organizzate (fruibilita dei giorni di apertura, accessibilita da parte degli utenti, sistemi di pesatura) e rispondenti alla normativa vigente in termini di igiene e di sicurezza
- Efficienza del sistema di svuotamento
- Separazione mirata di flussi di rifiuto che possono determinare problemi nelle successive fasi di recupero di materia o energia
- Raccolta dei rifiuti urbani pericolosi e non pericolosi;
- Raccolta dei rifiuti ingombranti (su richiesta a domicilio)
- Attivazione di specifici programmi di raccolta presso le grandi utenze che conferiscono i loro rifiuti nel circuito urbano (banche, scuole, uffici pubblici, mense, alberghi, grande distribuzione, officine, laboratori, attivita industriali)
- Graduale omogeneizzazione dei sistemi di raccolta (per zone), implementando quelli piu adatti a ciascuna realta (monomateriale o multimateriale
Per il servizio di spazzamento e lavaggio strade, invece, si sono stabiliti i seguenti obiettivi:
- Attivazione del servizio ove non presente
- Individuazione di aree omogenee al fine di ottimizzare turnazione, modalita e frequenze del servizio e minimizzare le interferenze con il traffico veicolare urbano
- Implementazione del servizio di spazzamento manuale che copra, con frequenze differenziate, l'intera superficie dei centri storici e delle frazioni, privilegiando le zone piu densamente frequentate e con alta densita abitativa
- Capillarita nella distribuzione dei cestini
- Attivazione di un programma di svuotamento dei cestini secondo frequenze predefinite, in funzione delle esigenze della zona servita
- Implementazione del servizio di lavaggio strade mirata a privilegiare le zone piu densamente frequentate e con alta densita abitativa
- Rispetto dei programmi di intervento
C'e poi anche un capitolo dedicato alla Riduzione della produzione di rifiuti.
In osservanza a quanto previsto dal Decreto del Commissario delegato n. 187/2005, l'obiettivo primario della programmazione dell'Autorita TA/3 e infatti la riduzione della produzione dei rifiuti. Cio consentirebbe, infatti, di ridurre lo smaltimento, con immediati effetti sull'ambiente, di produrre importanti economie di gestione e di migliorare la qualita della vita.
A tale fine risulta il Consorzio intende indirizzare in modo appropriato le azioni di intervento nei confronti dei consumatori, delle amministrazioni e delle imprese.
L'azione da rivolgere al consumatore deve essere basata su una costante ed incisiva campagna di sensibilizzazione e di informazione, per creare la cultura del consumo responsabile, orientando le scelte dei cittadini verso prodotti che abbiano una maggiore difficolta a divenire rifiuti o che richiedano processi che generano meno rifiuti, mettendo in evidenza i costi che si nascondono dietro il sistema della produzione e dello smaltimento.
Le pubbliche amministrazioni contribuiranno alla riduzione della produzione dei rifiuti e del consumo delle risorse attivando politiche di "acquisti verdi", assumendo certificazioni EMAS ed introducendo criteri ecologici per l'acquisto di prodotti e servizi.
Infine, nei confronti delle imprese e necessario intervenire mediante opportune campagne di sensibilizzazione e mediante finanziamenti per l'ammodernamento delle tecnologie, l'impiego di processi produttivi che limitino il consumo di risorse, l'uso di materie prime riciclabili, la riduzione degli imballaggi e l'adesione alle certificazioni di qualita ambientale.
Le azioni da intraprendere sono pertanto rivolte verso
- l'attivazione di campagne di sensibilizzazione sempre piu mirate e costanti nel tempo, che comportino una maggiore partecipazione attiva e responsabile del consumatore;
- l'introduzione di incentivi premianti nei confronti dei Comuni "virtuosi" e, viceversa, maggiorazioni dell'ecotassa per quelli che non riescono a raggiungere gli obiettivi previsti;
- l'adozione di sistemi di raccolta domiciliari "porta a porta";
- la promozione di accordi con i produttori e gli utilizzatori degli imballaggi (CONAI).
Il recupero di materia dai rifiuti oggetto di raccolta differenziata puo essere favorito attraverso una serie di iniziative che promuovano la creazione di un mercato del recupero della materia, mediante incentivi per gli operatori che creano e sviluppano nuove imprese del settore.
Le pubbliche amministrazioni possono orientare i finanziamenti disponibili e ricercarne nuovi per realizzare gli impianti necessari, potenziare le infrastrutture dedicate alla raccolta differenziata e al recupero di materia dai rifiuti.
Le pubbliche amministrazioni possono contribuire, inoltre, inserendo, nei diversi piani di settore, disposizioni che agevolino l'uso di materiale riciclato, finanziare progetti pilota per singola frazione merceologica e sostenere azioni volte allo sviluppo tecnologico.
